lunedì 21 novembre 2011
domenica 20 novembre 2011
Berlusconi rilancia le primarie
Berlusconi rilancia le primarie nel Pdl "I nostri iscritti decideranno il nuovo leader"
Berlusconi ribadisce: "il nostro candidato sarà scelto attraverso le primarie tra i nostri iscritti, che sono già un milione e 200 mila. Quanto al pronostico, ho la ragionevole convinzione che a vincere le primarie sarà Angelino Alfano, che ha tutte le qualità per essere un ottimo presidente del Consiglio". E al nuovo governo ripete: "No alla patrimoniale, sì a un'imposta simile all'Ici, già prevista dal nostro governo". Poi assicura: "Monti mi ha garantito che non si candiderà" Ecco il Natale di SuperMario: Ici, pensioni e Iva più salata
Berlusconi non ha intenzione di mollare la politica. Anzi, vuole occuparsene ancora - e con maggiore impegno - ma in modo diverso. Al centro dei suoi pensieri c'è il futuro del centrodestra e, dunque, del Pdl, la sua creatura.
Il Cavaliere anticipa quella che sarà una vera e propria svolta nel futuro del partito e di tutta la coalizione: le primarie. Attraverso di esse verrà scelto il nuovo leader. Berlusconi lo dice in un'intervista al Corriere della sera.
"Confermo che il nostro candidato sarà scelto attraverso le primarie tra i nostri iscritti, che sono già un milione e 200 mila.
Berlusconi e Monti in Aula
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"Confermo che il nostro candidato sarà scelto attraverso le primarie tra i nostri iscritti, che sono già un milione e 200 mila.
sabato 19 novembre 2011
Appalti Enav
Appalti Enav, arrestato l'ad Indagato il tesoriere dell'Udc
Arresti per gli appalti Enav: manette all'ad Guido Pugliesi (ai domiciliari), Manlio Fiore direttore commerciale di Selex e Marco Iannilli, del "gruppo Mokbel"
I carabinieri del Ros hanno arrestato tre persone e perquisito negli uffici dell’Enav e nelle abitazioni di alcuni dirigenti dell’Ente nell’ambito dell’inchiesta della Procura di Roma sugli appalti Enav.
Agli arresti domiciliari è finito Guido Pugliesi, amministratore delegato dell'ente che si occupa di servizi del traffico aereo, mentre il gip Anna Maria Fattori ha disposto il carcere per il direttore tecnico di Selex Sistemi Integrati Manlio Fiore e per il commercialista del cosiddetto "gruppo Mokbel" Marco Iannilli.
Il gip nelle ordinanze parla di "un sistema che seleziona i componenti degli organi di società direttamente o indirettamente riferibili allo Stato e i loro interlocutori commerciali in base al criterio della loro disponibilità a farne parte nella consapevolezza della illegalità che quello pratica". In questo sistema, inoltre, "le frodi fiscali e gli illeciti finanziamenti ai partiti e a loro derivazioni parlamentari individuano, qualificandole sotto il profilo penale, le condotte che lo realizzano e di cui quello si alimenta per rigenerarsi".
Indagato nell'inchiesta anche Giuseppe Naro, segretario amministrativo dell’Udc per illecito finanziamento ai partiti. Naro, che ha sempre negato ogni responsabilità, è stato tirato in mezzo dal titolare della Print System Tommaso Di Lernia, sentito una decina di volte a partire dalla primavera scorsa dal pm Paolo Ielo. Pugliesi avrebbe accompagnato Di Lernia nell’ufficio di Naro come proverebbe il telefono cellulare dell'imprenditore che risultava agganciato alla cella di via Due Macelli - dove si trova l'ufficio di Naro - e dal passaggio della sua auto nella zona (controllato da telecamere perché a traffico limitato). Di Lernia, che con le sue rivelazioni ha consentito di aprire uno squarcio nel meccanismo degli appalti dell’Enav, avrebbe inoltre riconosciuto Naro durante un interrogatorio attraverso una fotografia. Il 2 febbraio 2010, inoltre, almeno 200mila euro sarebbero stati girati a Naro da Pugliesi e Di Lernia, in accordo con Lorenzo Cola, consulente esterno di Finmeccanica. La somma, in contanti, sarebbe stata versata "senza la deliberazione dell’organo sociale competente e senza l’iscrizione della erogazione a bilancio". Il tesoriere dell'Udc ha però commentato: "Si tratta di un atto dovuto da parte dei magistrati, nella cui serietà confido totalmente". Fiducioso "nella magistratura e in Naro" anche il leader di Udc, Pierferdinando Casini.
Di Lernia avrebbe inoltre pagato una tangente da un milione di euro a quattro dirigenti dell’Enav i cui uffici sono stati perquisiti questa mattina e a cui sono stati sequestrati documenti. I quattro sono indagati e nei confronti di alcuni di loro si ipotizza il reato di corruzione.
Tra i nomi spunta anche quello di Lorenzo Borgogni, ex responsabile delle relazioni esterne del gruppo Finmeccanica, per il reato di illecito finanziamento ai partiti. Per quest'ultimo, però, il gip si è rifiutato di firmare l'ordinanza d'arresto chiesta dai magistrati. L'accusa in questo caso si riferisce alle presunte irregolarità nella compravendita della barca del parlamentare Marco Milanese da parte della società Eurotec di Massimo De Cesare. Stando al capo di imputazione contenuto nell’ordinanza firmata dal gip Anna Maria Fattori, De Cesare, in accordo con Di Lernia e Cola e con la mediazione di Fabrizio Testa (ex consigliere Enav) avrebbe dato al deputato del Pdl 224mila euro "senza la deliberazione dell’organo sociale competente e senza l’iscrizione della erogazione a bilancio".
Nel suo interrogatorio, inoltre, Lorenzo Cola disse di aver proposto a Pierfrancesco Guarguaglini, presidente Finmeccanica "di chiedere un’anticipazione sul rinnovo delle cariche al settembre 2010 utilizzando il più stretto rapporto che si era realizzato con il ministro Tremonti".
Un aereo Enav
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Il gip nelle ordinanze parla di "un sistema che seleziona i componenti degli organi di società direttamente o indirettamente riferibili allo Stato e i loro interlocutori commerciali in base al criterio della loro disponibilità a farne parte nella consapevolezza della illegalità che quello pratica". In questo sistema, inoltre, "le frodi fiscali e gli illeciti finanziamenti ai partiti e a loro derivazioni parlamentari individuano, qualificandole sotto il profilo penale, le condotte che lo realizzano e di cui quello si alimenta per rigenerarsi".
Indagato nell'inchiesta anche Giuseppe Naro, segretario amministrativo dell’Udc per illecito finanziamento ai partiti. Naro, che ha sempre negato ogni responsabilità, è stato tirato in mezzo dal titolare della Print System Tommaso Di Lernia, sentito una decina di volte a partire dalla primavera scorsa dal pm Paolo Ielo. Pugliesi avrebbe accompagnato Di Lernia nell’ufficio di Naro come proverebbe il telefono cellulare dell'imprenditore che risultava agganciato alla cella di via Due Macelli - dove si trova l'ufficio di Naro - e dal passaggio della sua auto nella zona (controllato da telecamere perché a traffico limitato). Di Lernia, che con le sue rivelazioni ha consentito di aprire uno squarcio nel meccanismo degli appalti dell’Enav, avrebbe inoltre riconosciuto Naro durante un interrogatorio attraverso una fotografia. Il 2 febbraio 2010, inoltre, almeno 200mila euro sarebbero stati girati a Naro da Pugliesi e Di Lernia, in accordo con Lorenzo Cola, consulente esterno di Finmeccanica. La somma, in contanti, sarebbe stata versata "senza la deliberazione dell’organo sociale competente e senza l’iscrizione della erogazione a bilancio". Il tesoriere dell'Udc ha però commentato: "Si tratta di un atto dovuto da parte dei magistrati, nella cui serietà confido totalmente". Fiducioso "nella magistratura e in Naro" anche il leader di Udc, Pierferdinando Casini.
Di Lernia avrebbe inoltre pagato una tangente da un milione di euro a quattro dirigenti dell’Enav i cui uffici sono stati perquisiti questa mattina e a cui sono stati sequestrati documenti. I quattro sono indagati e nei confronti di alcuni di loro si ipotizza il reato di corruzione.
Tra i nomi spunta anche quello di Lorenzo Borgogni, ex responsabile delle relazioni esterne del gruppo Finmeccanica, per il reato di illecito finanziamento ai partiti. Per quest'ultimo, però, il gip si è rifiutato di firmare l'ordinanza d'arresto chiesta dai magistrati. L'accusa in questo caso si riferisce alle presunte irregolarità nella compravendita della barca del parlamentare Marco Milanese da parte della società Eurotec di Massimo De Cesare. Stando al capo di imputazione contenuto nell’ordinanza firmata dal gip Anna Maria Fattori, De Cesare, in accordo con Di Lernia e Cola e con la mediazione di Fabrizio Testa (ex consigliere Enav) avrebbe dato al deputato del Pdl 224mila euro "senza la deliberazione dell’organo sociale competente e senza l’iscrizione della erogazione a bilancio".
Nel suo interrogatorio, inoltre, Lorenzo Cola disse di aver proposto a Pierfrancesco Guarguaglini, presidente Finmeccanica "di chiedere un’anticipazione sul rinnovo delle cariche al settembre 2010 utilizzando il più stretto rapporto che si era realizzato con il ministro Tremonti".
venerdì 18 novembre 2011
Monti, 556 sì alla Camera 'Chiederemo sforzi a chi finora ha dato meno'
Monti, 556 sì alla Camera 'Chiederemo sforzi a chi finora ha dato meno'
Berlusconi: 'Situazione fuori dalla democrazia' Bossi: 'Professore una montatura,lo cacceranno'
-- Politica --
Solo 61 i voti contrari. Il premier: 'Intendo durare fino alle elezioni. Non mi sono mai candidato a niente. Condanno scontri in piazza. Spero in un clima pacato. Punto al più ampio consenso possibile'. Il Cavaliere: 'Mai detto che staccaremo la spina'. Lunedì in Cdm prime misure, si parte con Roma Capitale. Gli auguri e le congratulazioni di Napolitano: 'Il clima di oggi è di buon auspicio'giovedì 17 novembre 2011
Sì a Ogm e nucleare.
Sì a Ogm e nucleare. Polemiche dopo parole di Clini, che chiarisce: con referendum questione risolta
Cronologia articolo17 novembre 2011
È un tecnico molto apprezzato, al ministero da oltre vent'anni, ma le prime dichiarazioni del neoministro dell'ambiente Corrado Clini mettono già in allerta gli ambientalisti. Sì, perché in un'intervista a Radio2 Clini ha detto di non essere del tutto contrario a quelli che per i paladini dell'ambiente sono vere e proprie bestie nere: organismi geneticamente modificati, energia nucleare e persino la caccia.
Già noto per le sue posizioni sulla sostanziale inutilità e obsolescenza del Protocollo di Kyoto, Clini ha detto per esempio che il nucleare può essere possibile ma «a certe condizioni»: «Il ritorno al nucleare è una opzione sulla quale bisognerebbe riflettere molto - ha detto Clini - anche se quello che è avvenuto in Giappone ha scoraggiato. Comunque, di base, la tecnologia nucleare rimane ancora una delle tecnologie chiave a livello globale». (In serata ha chiarito: «Non ho certo intenzione di riaprire una questione già risolta in modo chiaro con il referendum e sono impegnato da anni nella promozione e nello sviluppo delle energie rinnovabili»).E sugli Ogm, il ministro ha spiegato che «in molti casi fanno bene, in altri possono essere pericolosi. Io sono favorevole ad usare Ogm nelle zone marginali dove c'è aridità e dove c'è dissesto idrogeologico». Anche in Italia, dunque, per esempio «in alcune zone appenniniche dove si potrebbero studiare piantumazioni ad hoc che possano conservare la sicurezza dei suoli e aumentare l'assorbimento del carbonio».
Infine, alla domanda se fosse favorevole o meno alla caccia, Clini ha risposto di non essere un cacciatore, ma di apprezzare «i cacciatori che proteggono anche l'ambiente. Quelli che vanno a caccia per sfogarsi, invece, mi pare che siano pericolosi», ha risposto.
Infine, alla domanda se fosse favorevole o meno alla caccia, Clini ha risposto di non essere un cacciatore, ma di apprezzare «i cacciatori che proteggono anche l'ambiente. Quelli che vanno a caccia per sfogarsi, invece, mi pare che siano pericolosi», ha risposto.
Infine, per quanto riguarda le opere pubbliche più contestate degli ultimi anni, il ministro ha giudicato «un'opera di ingegneria bellissima» il Ponte sullo Stretto, anche se «quello che dobbiamo capire è se nel nostro Paese il Ponte sullo stretto sia un'opera prioritaria». Mentre la Tav in Val di Susa «si deve assolutamente fare».
Come prevedibile, Verdi e Greenpeace si sono subito scagliati contro queste parole giudicandole «ottusa politica del passato» e citando il risultato del referendum di aprile sul nucleare. Anche se solo ieri, di contro, Wwf e Lifegate avevano lodato le dichiarazioni di Clini sul progetto di un netto taglio alle emissioni di gas serra.
Come prevedibile, Verdi e Greenpeace si sono subito scagliati contro queste parole giudicandole «ottusa politica del passato» e citando il risultato del referendum di aprile sul nucleare. Anche se solo ieri, di contro, Wwf e Lifegate avevano lodato le dichiarazioni di Clini sul progetto di un netto taglio alle emissioni di gas serra.
A criticare Clini, oggi, è anche il leader dell'Idv Antonio Di Pietro: «Se il buongiorno si vede dal mattino oggi non è un buon giorno per l'ambiente. Alla prima dichiarazione pubblica il ministro Corrado Clini ha già sbagliato due volte. In primo luogo perché ritiene che in Italia bisogna considerare l'opzione nucleare, in secondo luogo perché, esercitando uno strumento di democrazia diretta, il popolo italiano ha bocciato con il 95% questa tecnologia obsoleta e pericolosa», afferma in una nota. «Mi auguro - aggiunge - che questo governo rispetti la volontà dei cittadini». (Ch. B.)
mercoledì 16 novembre 2011
Afghanistan: Nato, uccisi 27 talebani
Afghanistan: Nato, uccisi 27 talebani
Bombardati talebani che avevano attaccato militari
16 novembre, 19:12- - KABUL, 16 NOV - La forza Nato in Afghanistan (Isaf) ha ucciso oggi 27 ribelli in un raid aereo nella provincia orientale di Nangarhar. In un comunicato si precisa che velivoli hanno bombardato le posizioni dei talebani dopo che questi avevano attaccato un reparto misto afghano-internazionale nel distretto di Nazyan.
Mercati Italia
Mercati Italia
L'andamento di Piazza Affari in tempo reale.
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Oggi
- Borsa: Governo Monti Debutta Con Rialzo, Ftse Mib +0,79% Agi 18:22
- Bpm: Crolla In Borsa -13,18%, Scambi Record Su 45% Capitale Agi 18:06
- Piazza Affari maglia rosa in Europa dopo il giuramento di Monti Milano Finanza 17:55
- Borsa Milano chiude positiva dopo nuovo governo, male Pop Milano Reuters 17:48
- Borsa: Chiusura In Rialzo Per l'Ftse Mib (+0,79%) Asca 17:48
- Piazza Affari chiude positiva: bene Unicredit, maglia nera a Bpm -1 Finanza.com 17:47
- Piazza Affari chiude positiva: bene Unicredit, maglia nera a Bpm -2 Finanza.com 17:47
- Da Piazza Affari una nota di ottimismo, Btp ancora incerti Bluerating 17:41
- Piazza Affari chiude la seduta in rialzo. Ftse Mib +0,80% a 15.419,20 punti Finanza.com 17:32
- La Borsa di Milano sale ma senza convinzione Borsainside 17:24
- Borsa: Migliora Nel Pomeriggio, Ftse Mib +0,78% Agi 16:20
- Borsa Milano debole dopo nuovo governo, mercato guarda a Europa Reuters 14:00
- Borsa Milano azzera rialzo dopo nuovo governo, spread stabile Reuters 13:52
- Monti accetta l'incarico, Ftse Mib in rimonta in attesa dei ministri Milano Finanza 13:05
- RPT-Borsa Milano passa in negativo con Europa, attesa per nomina governo Reuters 12:45
- Piazza Affari negativa: Ftse MIb cede lo 0,40% Finanza.com 12:22
- Piazza Affari brucia i rialzi di giornata: Ftse Mib sulla parità in area 15.300 Finanza.com 12:06
- Piazza Affari inverte rotta: Ftse Mib corregge dai massimi con un rialzo ridotto a poco più dell'1% Finanza.com 11:53
- Ftse Mib sui massimi di giornata in area 15.700 punti Finanza.com 11:16
- Finmeccanica: rimbalzo sul Ftse Mib, Equita taglia tp del 19% a 4,7 euro Finanza.com 11:10
- Piazza Affari - Titoli caldi: Intesa Sanpaolo Borsainside 11:04
- Borsa Milano accelera al rialzo su attese nuovo governo Reuters 11:03
- Piazza Affari la più tonica in Europa in attesa della squadra di Monti Milano Finanza 10:25
- Borsa Milano in rialzo con banche, rimbalza Finmeccanica
Il nuovo governo nella foto dopo il giuramento
"Mi permetto di fare presente che sono affidati a personalita femminili ministeri di grande rilievo, come Interno, Giustizia e Lavoro con delega alle Pari opportunita". Lo afferma il presidente del Consiglio, Mario Monti, dopo aver accettato l'incarico del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, e presentato la lista dei ministri.
L'assenza di politici faciliterà il compito, ha detto Mario Monti.
Elenco ministeri con portafoglio:
Ministero degli Affari esteri, Giulio Terzi di Sant'Agata
Ministero dell'Interno, Anna Maria Cancellieri
Ministero della Giustizia, Paola Severino
Ministero della Difesa, Giampaolo Di Paola
Ministero delle Sviluppo economico, infrastrutture e trasporti, Corrado Passera
Ministero delle Politiche agricole e forestali, Mario Catania
Ministero dell'Ambiente, Corrado Clini
Ministero del Lavoro e politiche sociali, Elsa Fornero
Ministero dell'Istruzione, dell'universita e della ricerca, Francesco Profumo
Ministero per i Beni e le attivita culturali, Lorenzo Ornaghi
Ministero Salute, Renato Balduzzi.
Ministeri senza portafoglio:
Ministero Affari europei, Enzo Moavero Milanesi
Ministero Sport e turismo, Piero Gnudi
Ministero Rapporti con il Parlamento, Piero Giarda
Ministero Cooperazione internazionale, Andrea Riccardi
Ministero Coesione territoriale, Fabrizio Barca.
Il voto di fiducia al governo Monti e' previsto domani in Senato alle 20.30 con la prima chiama. Le dichiarazioni di voto sono fissate per le 19 mentre il presidente del Consiglio replichera' alle ore 18.30. Lo ha deciso la conferenza dei capigruppo di palazzo Madama.
Questi i tempi stabiliti dalla capigruppo: alle 13 il premier interverra' in aula. Subito dopo, alle 13.30, ci sara' una sospensione dei lavori di 30 minuti per "consentire a Monti di consegnare e integrare il testo del suo discorso alla Camera", come riferisce il vicecapogruppo dell'Idv Fabio Giambrone.
Dalle 14 alle 18 avra' inizio la discussione generale mentre per le 18.30 e' prevista la replica di Monti. Alle 19, dichiarazioni di voto e prima chiama sulla fiducia alle 20.30.
domenica 13 novembre 2011
Monti accetta l'incarico con riserva
Monti accetta l'incarico con riserva
Terminate le consultazioni al Quirinale, Napolitano ha incaricato Monti, che ha accettato con riserva. Il Colle precisa: "Non partecipiamo al totoministri". Sì di Casini: "Dobbiamo assumerci la responsabilità di salvare il Paese". Il Pd chiede riforme e una nuova legge elettorale. Il diktat di Alfano: "Via libera a Monti, ma senza politici nella squadra di governo". Di Pietro chiede un'esecutivo a termine e Maroni lancia la Lega di lotta Ecco il programma di Monti: tasse, lacrime e sangue. Il nuovo governo Esecutivo senza politici. SONDAGGIO: Governo a tempo o che arrivi al 2013? Di' la tua
Agenda Monti
Agenda Monti: esame del debito
Poi pensioni e patrimoniale
Poi pensioni e patrimoniale
Il senatore vede Draghi e i leader del centrosinistra. I tecnici risanano, in Parlamento si fanno le riforme
Mario Monti con Giorgio Napolitano
“Ha le idee molto chiare e una lista di priorità, molto determinato”, racconta chi ha parlato con il prossimo presidente del Consiglio. “Rimosso chirurgicamente” Silvio Berlusconi, per usare l’espressione del Financial Times di ieri, resta la sua eredità da gestire. Monti da giorni ragiona e si muove già da premier consapevole di quello che sarà il suo vero test: le aste del debito pubblico. Domani il ministero del Tesoro deve vendere all’asta fino a 3 miliardi di euro di Btp a 5 anni. L’ultima asta dei Bot, i titoli con scadenza 12 mesi, si è chiusa con un conto salato per lo Stato: tassi al 6, 08 per cento. Ormai l’Italia deve pagare di più per avere in prestito soldi con scadenze ravvicinate che lunghe, come se ci fosse un imminente rischio bancarotta. Monti spera di dimostrare che la sua sola presenza basta a invertire la tendenza e a far scendere i tassi domani. Ma restano altri 135 miliardi da vendere ai creditori entro marzo 2012.
Per questo Mario Monti ha incontrato ieri anche Mario Draghi, il presidente della Banca centrale europea che, stando alle voci che circolano sui mercati, negli ultimi giorni ha ricominciato a comprare ingenti quantità di titoli di Stato italiani per dare un po ’ di fiato all’Italia durante la transizione. L’ultimo dato disponibile, della settimana scorsa, è di 9, 52 miliardi di acquisti (tra Italia, Portogallo, Irlanda e Spagna) contro i 4 miliardi della settimana precedente. Draghi subisce la pressione della Germania perché ridimensioni il sostegno ai Paesi in difficoltà. Ma nei prossimi giorni non dovrebbe avere grandi problemi: ogni giorno arrivano nuove dichiarazioni di sostegno a Monti dai protagonisti della crisi del debito. Ieri si è pronunciata Christine Lagarde, direttrice del Fondo monetario internazionale: “Conosco molto bene Mario Monti, ho molta stima e rispetto per lui, penso che sia una persona estremamente competente con la quale in ogni caso ho sempre avuto un dialogo allo stesso tempo produttivo ed estremamente intenso”. Parole che rendono legittimo aspettarsi un approccio indulgente da parte degli ispettori del Fmi che arriveranno a Roma nelle prossime settimane. Il sostegno di Nicolas Sarkozy e Angela Merkel viene ribadito quasi quotidianamente. Idem quello di Barack Obama, che ieri sera ha definito “positivi” i cambi di governo in Grecia e Italia.
Dal lato internazionale, quindi, tutto sta andando a posto. Peccato che ci sia anche il Parlamento. Ieri Monti ha pranzato con Silvio Berlusconi e, sempre in mattinata, ha incontrato il segretario del Pd Pier Luigi Bersani e il suo vice Enrico Letta. E poi Pier Ferdinando Casini, il leader dell’Udc. Stando a quanto filtra, il Cavaliere ha perorato due cause tra loro legate: l’ingresso di Gianni Letta nel nuovo esecutivo e la garanzia che non arriveranno leggi punitive su giustizia e televisione. Anche l’assegnazione di un ministero importante a Giuliano Amato, secondo molti parlamentari, potrebbe essere considerata da Berlusconi una garanzia di non eccessiva ostilità del governo Monti.
Il professore della Bocconi ha già elaborato se non una strategia almeno una tattica di sopravvivenza per i prossimi mesi: il Parlamento si occuperà delle riforme istituzionali, a cominciare dalla legge elettorale, il governo dei dossier economici. Così i leader, che non saranno tra i ministri, si terranno occupati con infinite divagazioni su sistemi proporzionali alla tedesca, doppi turni alla francese e, chissà, bicamerali. Nel frattempo Monti e la sua squadra, di cui dovrebbero far parte un paio di rettori come Guido Tabellini (Bocconi) e Lorenzo Ornaghi (Cattolica), rimetteranno in sesto il bilancio in coerenza con la lettera d’intenti del governo Berlusconi all’Unione europea.
Da notare che Monti non ha ancora sentito la necessità di incontrare il ministro del Tesoro Giulio Tremonti. L’agenda dei provvedimenti è ormai definita all’insegna dell’equità e della crescita. Che, tradotto in misure concrete significa riduzione o cancellazione delle pensioni di anzianità e imposta patrimoniale (di questa i dettagli sono già oggetto di negoziati, si parla di interventi sui patrimoni sopra il milione di euro). Senza dimenticare i provvedimenti di medio periodo, quelli a cui Monti tiene di più per uscire da una logica dell’emergenza e della “veduta corta”, come diceva Tommaso Padoa-Schioppa, che il professore considera una delle cause profonde della crisi. E questo significa liberalizzazioni, concorrenza e riforme del mercato del lavoro. Ma su questi temi di dettagli ce ne sono ancora davvero troppo pochi.
martedì 8 novembre 2011
Berlusconi a Napolitano: mi dimetto dopo voto sulla legge di stabilità. «Vedo solo elezioni»
martedì 1 novembre 2011
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