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lunedì 21 novembre 2011
domenica 20 novembre 2011
Berlusconi rilancia le primarie
Berlusconi rilancia le primarie nel Pdl "I nostri iscritti decideranno il nuovo leader"
Berlusconi ribadisce: "il nostro candidato sarà scelto attraverso le primarie tra i nostri iscritti, che sono già un milione e 200 mila. Quanto al pronostico, ho la ragionevole convinzione che a vincere le primarie sarà Angelino Alfano, che ha tutte le qualità per essere un ottimo presidente del Consiglio". E al nuovo governo ripete: "No alla patrimoniale, sì a un'imposta simile all'Ici, già prevista dal nostro governo". Poi assicura: "Monti mi ha garantito che non si candiderà" Ecco il Natale di SuperMario: Ici, pensioni e Iva più salata
Berlusconi non ha intenzione di mollare la politica. Anzi, vuole occuparsene ancora - e con maggiore impegno - ma in modo diverso. Al centro dei suoi pensieri c'è il futuro del centrodestra e, dunque, del Pdl, la sua creatura.
Il Cavaliere anticipa quella che sarà una vera e propria svolta nel futuro del partito e di tutta la coalizione: le primarie. Attraverso di esse verrà scelto il nuovo leader. Berlusconi lo dice in un'intervista al Corriere della sera.
"Confermo che il nostro candidato sarà scelto attraverso le primarie tra i nostri iscritti, che sono già un milione e 200 mila.
Berlusconi e Monti in Aula
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"Confermo che il nostro candidato sarà scelto attraverso le primarie tra i nostri iscritti, che sono già un milione e 200 mila.
sabato 19 novembre 2011
Appalti Enav
Appalti Enav, arrestato l'ad Indagato il tesoriere dell'Udc
Arresti per gli appalti Enav: manette all'ad Guido Pugliesi (ai domiciliari), Manlio Fiore direttore commerciale di Selex e Marco Iannilli, del "gruppo Mokbel"
I carabinieri del Ros hanno arrestato tre persone e perquisito negli uffici dell’Enav e nelle abitazioni di alcuni dirigenti dell’Ente nell’ambito dell’inchiesta della Procura di Roma sugli appalti Enav.
Agli arresti domiciliari è finito Guido Pugliesi, amministratore delegato dell'ente che si occupa di servizi del traffico aereo, mentre il gip Anna Maria Fattori ha disposto il carcere per il direttore tecnico di Selex Sistemi Integrati Manlio Fiore e per il commercialista del cosiddetto "gruppo Mokbel" Marco Iannilli.
Il gip nelle ordinanze parla di "un sistema che seleziona i componenti degli organi di società direttamente o indirettamente riferibili allo Stato e i loro interlocutori commerciali in base al criterio della loro disponibilità a farne parte nella consapevolezza della illegalità che quello pratica". In questo sistema, inoltre, "le frodi fiscali e gli illeciti finanziamenti ai partiti e a loro derivazioni parlamentari individuano, qualificandole sotto il profilo penale, le condotte che lo realizzano e di cui quello si alimenta per rigenerarsi".
Indagato nell'inchiesta anche Giuseppe Naro, segretario amministrativo dell’Udc per illecito finanziamento ai partiti. Naro, che ha sempre negato ogni responsabilità, è stato tirato in mezzo dal titolare della Print System Tommaso Di Lernia, sentito una decina di volte a partire dalla primavera scorsa dal pm Paolo Ielo. Pugliesi avrebbe accompagnato Di Lernia nell’ufficio di Naro come proverebbe il telefono cellulare dell'imprenditore che risultava agganciato alla cella di via Due Macelli - dove si trova l'ufficio di Naro - e dal passaggio della sua auto nella zona (controllato da telecamere perché a traffico limitato). Di Lernia, che con le sue rivelazioni ha consentito di aprire uno squarcio nel meccanismo degli appalti dell’Enav, avrebbe inoltre riconosciuto Naro durante un interrogatorio attraverso una fotografia. Il 2 febbraio 2010, inoltre, almeno 200mila euro sarebbero stati girati a Naro da Pugliesi e Di Lernia, in accordo con Lorenzo Cola, consulente esterno di Finmeccanica. La somma, in contanti, sarebbe stata versata "senza la deliberazione dell’organo sociale competente e senza l’iscrizione della erogazione a bilancio". Il tesoriere dell'Udc ha però commentato: "Si tratta di un atto dovuto da parte dei magistrati, nella cui serietà confido totalmente". Fiducioso "nella magistratura e in Naro" anche il leader di Udc, Pierferdinando Casini.
Di Lernia avrebbe inoltre pagato una tangente da un milione di euro a quattro dirigenti dell’Enav i cui uffici sono stati perquisiti questa mattina e a cui sono stati sequestrati documenti. I quattro sono indagati e nei confronti di alcuni di loro si ipotizza il reato di corruzione.
Tra i nomi spunta anche quello di Lorenzo Borgogni, ex responsabile delle relazioni esterne del gruppo Finmeccanica, per il reato di illecito finanziamento ai partiti. Per quest'ultimo, però, il gip si è rifiutato di firmare l'ordinanza d'arresto chiesta dai magistrati. L'accusa in questo caso si riferisce alle presunte irregolarità nella compravendita della barca del parlamentare Marco Milanese da parte della società Eurotec di Massimo De Cesare. Stando al capo di imputazione contenuto nell’ordinanza firmata dal gip Anna Maria Fattori, De Cesare, in accordo con Di Lernia e Cola e con la mediazione di Fabrizio Testa (ex consigliere Enav) avrebbe dato al deputato del Pdl 224mila euro "senza la deliberazione dell’organo sociale competente e senza l’iscrizione della erogazione a bilancio".
Nel suo interrogatorio, inoltre, Lorenzo Cola disse di aver proposto a Pierfrancesco Guarguaglini, presidente Finmeccanica "di chiedere un’anticipazione sul rinnovo delle cariche al settembre 2010 utilizzando il più stretto rapporto che si era realizzato con il ministro Tremonti".
Un aereo Enav
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Il gip nelle ordinanze parla di "un sistema che seleziona i componenti degli organi di società direttamente o indirettamente riferibili allo Stato e i loro interlocutori commerciali in base al criterio della loro disponibilità a farne parte nella consapevolezza della illegalità che quello pratica". In questo sistema, inoltre, "le frodi fiscali e gli illeciti finanziamenti ai partiti e a loro derivazioni parlamentari individuano, qualificandole sotto il profilo penale, le condotte che lo realizzano e di cui quello si alimenta per rigenerarsi".
Indagato nell'inchiesta anche Giuseppe Naro, segretario amministrativo dell’Udc per illecito finanziamento ai partiti. Naro, che ha sempre negato ogni responsabilità, è stato tirato in mezzo dal titolare della Print System Tommaso Di Lernia, sentito una decina di volte a partire dalla primavera scorsa dal pm Paolo Ielo. Pugliesi avrebbe accompagnato Di Lernia nell’ufficio di Naro come proverebbe il telefono cellulare dell'imprenditore che risultava agganciato alla cella di via Due Macelli - dove si trova l'ufficio di Naro - e dal passaggio della sua auto nella zona (controllato da telecamere perché a traffico limitato). Di Lernia, che con le sue rivelazioni ha consentito di aprire uno squarcio nel meccanismo degli appalti dell’Enav, avrebbe inoltre riconosciuto Naro durante un interrogatorio attraverso una fotografia. Il 2 febbraio 2010, inoltre, almeno 200mila euro sarebbero stati girati a Naro da Pugliesi e Di Lernia, in accordo con Lorenzo Cola, consulente esterno di Finmeccanica. La somma, in contanti, sarebbe stata versata "senza la deliberazione dell’organo sociale competente e senza l’iscrizione della erogazione a bilancio". Il tesoriere dell'Udc ha però commentato: "Si tratta di un atto dovuto da parte dei magistrati, nella cui serietà confido totalmente". Fiducioso "nella magistratura e in Naro" anche il leader di Udc, Pierferdinando Casini.
Di Lernia avrebbe inoltre pagato una tangente da un milione di euro a quattro dirigenti dell’Enav i cui uffici sono stati perquisiti questa mattina e a cui sono stati sequestrati documenti. I quattro sono indagati e nei confronti di alcuni di loro si ipotizza il reato di corruzione.
Tra i nomi spunta anche quello di Lorenzo Borgogni, ex responsabile delle relazioni esterne del gruppo Finmeccanica, per il reato di illecito finanziamento ai partiti. Per quest'ultimo, però, il gip si è rifiutato di firmare l'ordinanza d'arresto chiesta dai magistrati. L'accusa in questo caso si riferisce alle presunte irregolarità nella compravendita della barca del parlamentare Marco Milanese da parte della società Eurotec di Massimo De Cesare. Stando al capo di imputazione contenuto nell’ordinanza firmata dal gip Anna Maria Fattori, De Cesare, in accordo con Di Lernia e Cola e con la mediazione di Fabrizio Testa (ex consigliere Enav) avrebbe dato al deputato del Pdl 224mila euro "senza la deliberazione dell’organo sociale competente e senza l’iscrizione della erogazione a bilancio".
Nel suo interrogatorio, inoltre, Lorenzo Cola disse di aver proposto a Pierfrancesco Guarguaglini, presidente Finmeccanica "di chiedere un’anticipazione sul rinnovo delle cariche al settembre 2010 utilizzando il più stretto rapporto che si era realizzato con il ministro Tremonti".
venerdì 18 novembre 2011
Monti, 556 sì alla Camera 'Chiederemo sforzi a chi finora ha dato meno'
Monti, 556 sì alla Camera 'Chiederemo sforzi a chi finora ha dato meno'
Berlusconi: 'Situazione fuori dalla democrazia' Bossi: 'Professore una montatura,lo cacceranno'
-- Politica --
Solo 61 i voti contrari. Il premier: 'Intendo durare fino alle elezioni. Non mi sono mai candidato a niente. Condanno scontri in piazza. Spero in un clima pacato. Punto al più ampio consenso possibile'. Il Cavaliere: 'Mai detto che staccaremo la spina'. Lunedì in Cdm prime misure, si parte con Roma Capitale. Gli auguri e le congratulazioni di Napolitano: 'Il clima di oggi è di buon auspicio'giovedì 17 novembre 2011
Sì a Ogm e nucleare.
Sì a Ogm e nucleare. Polemiche dopo parole di Clini, che chiarisce: con referendum questione risolta
Cronologia articolo17 novembre 2011
È un tecnico molto apprezzato, al ministero da oltre vent'anni, ma le prime dichiarazioni del neoministro dell'ambiente Corrado Clini mettono già in allerta gli ambientalisti. Sì, perché in un'intervista a Radio2 Clini ha detto di non essere del tutto contrario a quelli che per i paladini dell'ambiente sono vere e proprie bestie nere: organismi geneticamente modificati, energia nucleare e persino la caccia.
Già noto per le sue posizioni sulla sostanziale inutilità e obsolescenza del Protocollo di Kyoto, Clini ha detto per esempio che il nucleare può essere possibile ma «a certe condizioni»: «Il ritorno al nucleare è una opzione sulla quale bisognerebbe riflettere molto - ha detto Clini - anche se quello che è avvenuto in Giappone ha scoraggiato. Comunque, di base, la tecnologia nucleare rimane ancora una delle tecnologie chiave a livello globale». (In serata ha chiarito: «Non ho certo intenzione di riaprire una questione già risolta in modo chiaro con il referendum e sono impegnato da anni nella promozione e nello sviluppo delle energie rinnovabili»).E sugli Ogm, il ministro ha spiegato che «in molti casi fanno bene, in altri possono essere pericolosi. Io sono favorevole ad usare Ogm nelle zone marginali dove c'è aridità e dove c'è dissesto idrogeologico». Anche in Italia, dunque, per esempio «in alcune zone appenniniche dove si potrebbero studiare piantumazioni ad hoc che possano conservare la sicurezza dei suoli e aumentare l'assorbimento del carbonio».
Infine, alla domanda se fosse favorevole o meno alla caccia, Clini ha risposto di non essere un cacciatore, ma di apprezzare «i cacciatori che proteggono anche l'ambiente. Quelli che vanno a caccia per sfogarsi, invece, mi pare che siano pericolosi», ha risposto.
Infine, alla domanda se fosse favorevole o meno alla caccia, Clini ha risposto di non essere un cacciatore, ma di apprezzare «i cacciatori che proteggono anche l'ambiente. Quelli che vanno a caccia per sfogarsi, invece, mi pare che siano pericolosi», ha risposto.
Infine, per quanto riguarda le opere pubbliche più contestate degli ultimi anni, il ministro ha giudicato «un'opera di ingegneria bellissima» il Ponte sullo Stretto, anche se «quello che dobbiamo capire è se nel nostro Paese il Ponte sullo stretto sia un'opera prioritaria». Mentre la Tav in Val di Susa «si deve assolutamente fare».
Come prevedibile, Verdi e Greenpeace si sono subito scagliati contro queste parole giudicandole «ottusa politica del passato» e citando il risultato del referendum di aprile sul nucleare. Anche se solo ieri, di contro, Wwf e Lifegate avevano lodato le dichiarazioni di Clini sul progetto di un netto taglio alle emissioni di gas serra.
Come prevedibile, Verdi e Greenpeace si sono subito scagliati contro queste parole giudicandole «ottusa politica del passato» e citando il risultato del referendum di aprile sul nucleare. Anche se solo ieri, di contro, Wwf e Lifegate avevano lodato le dichiarazioni di Clini sul progetto di un netto taglio alle emissioni di gas serra.
A criticare Clini, oggi, è anche il leader dell'Idv Antonio Di Pietro: «Se il buongiorno si vede dal mattino oggi non è un buon giorno per l'ambiente. Alla prima dichiarazione pubblica il ministro Corrado Clini ha già sbagliato due volte. In primo luogo perché ritiene che in Italia bisogna considerare l'opzione nucleare, in secondo luogo perché, esercitando uno strumento di democrazia diretta, il popolo italiano ha bocciato con il 95% questa tecnologia obsoleta e pericolosa», afferma in una nota. «Mi auguro - aggiunge - che questo governo rispetti la volontà dei cittadini». (Ch. B.)
mercoledì 16 novembre 2011
Afghanistan: Nato, uccisi 27 talebani
Afghanistan: Nato, uccisi 27 talebani
Bombardati talebani che avevano attaccato militari
16 novembre, 19:12- - KABUL, 16 NOV - La forza Nato in Afghanistan (Isaf) ha ucciso oggi 27 ribelli in un raid aereo nella provincia orientale di Nangarhar. In un comunicato si precisa che velivoli hanno bombardato le posizioni dei talebani dopo che questi avevano attaccato un reparto misto afghano-internazionale nel distretto di Nazyan.
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